Il Lardo di Colonnata
VOLTA PAGINA
propoli
Nel giugno 1997 il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 1221/97 che si prefigge di migliorare la produzione e la commercializzazione del miele nell'Unione europea. Nel quadro di tale regolamento gli Stati membri hanno la possibilità di predisporre programmi nazionali annuali in stretta collaborazione con organizzazioni professionali e cooperative. Tali programmi prevedono una o più delle cinque azioni prioritarie seguenti:
  • assistenza tecnica,
  • lotta contro la varroasi,
  • razionalizzazione della transumanza,
  • provvedimenti di sostegno a favore dei laboratori di analisi del miele,
  • ricerca applicata in materia di miglioramento qualitativo del miele.

Nel novembre 1997 la Commissione ha stabilito le regole di applicazione di tale regolamento mediante regolamento (CEE) n. 2300/97. Le modalità d'applicazione prevedono fra l'altro:

  • gli elementi che dovranno figurare nei programmi nazionali
  • la data di comunicazione dei programmithe
  • la ripartizione dei Fondi comunitari
  • gli elementi relativi agli studi sulla struttura del settore.

Da parte loro gli Stati membri hanno effettuato studi propri sul settore che riguardano la struttura produttiva, la commercializzazione e la formazione dei prezzi.

 

 
La propoli

Origine.
La propoli è un prodotto dell'alveare, al pari del miele, e della pappa reale, preparato dalle api bottinatrici. Le api lo utilizzano per difendere l'alveare dai germi. Oltre a proteggere le uova deposte dall'ape regina, essa ha il compito di "isolare", impedendone la putrefazione, i resti di animali eventualmente penetrati nell'alveare.. Pro polis , dal greco, sta ad indicare che è a difesa della città, la città delle api, dalle aggressioni esterne di batteri, virus e funghi.
Sembra che gia 40.000 di anni fa l'uomo primitivo, avesse scoperto l'effetto benefico della propoli sulle punture delle api, procurate in seguito ai tentativi di prelevare il miele dagli alveari. E' certamente difficile separare la realtà dalla leggenda, per quanto verosimile. è invece una realtà documentata l'uso della propoli 6000 anni fa nella società egizia. Alcune raffigurazioni mostrano l'utilizzo della propoli per l'imbalsamazione dei faraoni. Sembra inoltre che i medici egizi facessero largo uso della propoli per curare malattie della pelle e dell'apparato respiratorio. Le proprietà benefiche della propoli erano però conosciute anche in altre civiltà del mondo antico. Sia Aristotele che Plinio ne esaltavano le caratteristiche salutari nei loro scritti. Fra i romani, essa era utilizzata come rimedio disinfettante, e persino Galeno, noto medico dell'antichità, le dedica spazio nei suoi trattati. Anche in epoche recenti, soprattutto in Germania ed in Russia, venivano prodotti rimedi a base di propoli, prevalentemente per uso locale, come disinfettanti di ferite e malattie della pelle. E' però solo negli ultimi 30 anni che in Occidente sono cominciati i primi studi approfonditi su questa sostanza. Tali studi, ci hanno permesso di scoprire numerose potenzialità ancora non note della propoli.

Caratteristiche.
La propoli grezza, così com'è prodotta dalle api, si presenta come un materiale resinoso e ceroso, di colore bruno. Ha un odore caratteristico, che, provato una volta, sarete in grado di riconoscere fra mille! La parte più attiva della propoli è costituita da sostanze dette Flavonoidi che corrispondono a circa il 10% della frazione totale.

Azioni.
I Flavonoidi sono sostanze molto importanti , perché responsabili degli effetti benefici, soprattutto antinfiammatori, della propoli. Essi infatti bloccano alcune delle sostanze coinvolte nei processi infiammatori dell'organismo.
Possiede un'attività antibatterica tra le più efficaci in natura.
A dosi basse blocca la proliferazione dei batteri (azione batteriostatica) mentre a dosi elevate, uccide i batteri (azione battericida).
L'attività antivirale é dovuta alla stimolazione di diversi meccanismi che impediscono al virus di crescere, riprodursi e di penetrare nelle cellule del nostro organismo.
Svolge un'azione protettiva contro i danni provocati dai radicali liberi (azione antiossidante). Questa azione è probabilmente dovuta all'elevato contenuto di vitamine C ed E.
Associata allo Zinco (Zn) può essere utilizzata nel bambino per la prevenzione delle sovrainfezioni batteriche durante le infezioni virali.
A queste infezioni virali, molto comuni nella stagione fredda, possono infatti sovrapporsi anche delle infezioni batteriche, dette appunto "sovrainfezioni"
La terapia antibiotica per prevenire l'evolvere della sovrainfezione batterica, è oggetto di discussione (per il rischio di resistenza dei batteri). La propoli conosciuta come antibiotico naturale, rappresenta in questo ambito una importante opportunità.
Se il medico dovesse, a causa della malattia, iniziare una terapia antibiotica, non è necessario sospendere l'assunzione di propoli. Anzi, la propoli fornisce all'organismo un aiuto in più.
Non tutte le propoli sono uguali.
Presso l'Unità Operativa di Tossicologia della Azienda USL n° 11 di Empoli, sono stati esaminati diversi tipi di preparati a base di propoli, di cui uno di questi, esplicitamente indicato come adatto ai bambini, possedeva una quantità di piombo 45 volte superiore ai limiti massimi consentiti dalla legge.
Come assumerla.
Adulto: se si assume la soluzione idroalcolica, è bene controllare che in etichetta appaia l'indicazione: tit min 30 mg/ml in flavonoidi totali espressi in galangina. Con questa concentrazione è sufficiente la dose di 25-30 gocce 2 volte al giorno, a digiuno. Se si opta per l'estratto secco basta sceglierne uno che abbia una titolazione min 8% in flavonoidi totali espressi in galangina. Con prodotti che abbiano quella concentrazione si devono assumere non meno di 300 mg di estratto secco al giorno. Perché sia efficace la propoli va assunta per almeno 10 giorni. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, la propoli si può usare localmente in caso di gola arrossata e dolente, se non ci sono complicazioni come febbre. A questo scopo si possono utilizzare preparati in spray o perle, o in soluzione.
Nel bimbo è preferibile non utilizzare le soluzioni alcoliche, meglio orientarsi sull'estratto idroglicerico. La quantità da assumere varia con l'età.
Effetti collaterali e controindicazioni.
Di norma è ben tollerata. Anche a dosi elevatissime (più di 15g al Kg di peso corporeo per più di 30 giorni) non si sono mai avute reazioni collaterali apprezzabili.
Sporadicamente si possono avere blandi episodi allergici cutanei. Talora si possono avere disturbi gastrici: diarrea, dolori addominali e meteorismo.
Nel caso in cui si dovessero presentare questi disturbi basta sospendere l'assunzione per farli regredire rapidamente.

In conformità a quanto disposto dal Ministero della Salute con nota del 4 lugio 2002, le confezioni di prodotti contenenti bioflavonoidi, devono riportare la seguente avvertenza:
" Non assumere durante la gravidanza"
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ll miele è la sostanza alimentare che le api producono partendo dal nettare dei fiori o dalle secrezioni di parti vive di piante, che esse raccolgono, trasformano, combinano con sostanze proprie e depongono nei loro favi. Avvengono numerosi scambi da un’ape all’altra, all’interno dell’alveare, che consentono una graduale maturazione ed arricchimento di enzimi che derivano dalle secrezioni ghiandolari delle api stesse. 
I componenti principali del miele sono il fruttosio, il glucosio, l’acqua, altri zuccheri e sostanze diverse, tra cui acidi organici, sali minerali, enzimi, aromi e molte altre. Il miele è un alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile. Il glucosio fornisce energia di immediato utilizzo, il fruttosio viene metabolizzato a livello epatico e costituisce una riserva energetica. Cento grammi di miele forniscono 320 calorie ed un potere dolcificante elevato. La cristallizzazione è un processo naturale che dipende principalmente dalla composizione e dalla temperatura. Se il contenuto di glucosio è elevato sarà più rapida. Le basse temperature la inibiscono.

La pappa reale è una sostanza semifluida, gelatinosa, di colore bianco, di sapore acidulo-aromatico caratteristico, di elevato valore nutritivo. E' prodotta dalle ghiandole ipofaringee delle api giovani per alimentare le api regine e gli individui neonati (per questo è detta anche "latte delle api"). 
Contiene un gran numero di vitamine del gruppo B e numerosi sali minerali (calcio, rame, ferro, silicio, zinco, magnesio, manganese ed altri). Inoltre nella pappa reale è presente un fattore antibiotico. 
Si assume in piccole dosi (una palettina) una o due volte al giorno con continuità, non assieme ad altri alimenti. E' possibile mescolarla con poco miele in un cucchiaino. Si conserva in frigorifero per lunghi periodi (fino ad un anno).

Tra i prodotti dell’alveare il piú sorprendente per validitá terapeutica e per l’utilizzo millenario che i popoli ne hanno fatto é sicuramente la propoli.
La propoli é una sostanza ceroide-balsamico-resinosa di colore estremamente variabile con tonalitá dal giallo bruno fin quasi al marrone scuro.
Ricca di flavonoidi, idrossiacidi, terpeni, aldeidi ed alcool aromatici, oltre ovviamente agli olii essenziali, viene raccolta negli alveari con svariate tecniche, con un' apposita griglia o semplicemente con la raschiature dei telaini che di essa ne sono per buona parte ricoperti.